Intervista alla scrittrice Jennifer McMahon

In Italia la conosciamo come l’autrice di “Sai tenere un segreto?” edito da Terre di Mezzo. Jennifer McMahon è cresciuta in Connecticut e ora vive nel Vermont con la sua famiglia.

Ecco alcuni consigli che lei offre a chi vuole scrivere un romanzo:

1) scrivi la storia che ti piacerebbe davvero leggere. Non scrivere una storia solo perché pensi che potrebbe essere un bestseller. Pensa ai romanzi che ami, quelli in cui ti perdi davvero. Se sono dei thriller, non cercare di scrivere un romanzo storico o di narrativa generica. Magari non abbandonarti al genere specifico che ami, ma richiama alla mente una certa voce, un certo tipo di storia o di personaggio. Scrivi quello che ami. Fammi un favore, proprio ora, subito: butta giù una lista delle tue ossessioni, le cose che ti fanno battere il cuore, che ti svegliano nella notte. Mettile sulla scrivania e lascia che ti guidino e che diano slancio alla tua scrittura giorno dopo giorno.

2) Inizia con il personaggio. Crealo pieno di difetti e che fa sì che sia credibile. Fallo vivere e respirare,  lasciagli la libertà di sorprenderti e di portare la storia verso direzioni inaspettate. Se non ti sorprende, stai sicuro che annoierà anche i tuoi lettori. Un esercizio che faccio quando sono in procinto di conoscere un nuovo personaggio, è di chiedergli i suoi segreti. Siediti con carta e penna e inizia con “non ho mai detto a nessuno che…” e parti da qui, scrivendo con la voce del tuo personaggio.

3) Il tuo personaggio deve risolvere un grosso problema. Deve affrontare una sfida, qualcosa che lo tormenti e lo spinta in avanti. Il cuore di ogni storia è il conflitto – sia interno che esterno. Creane uno buono e ricorda che questo problema darà forma al tuo personaggio facendolo cambiare per sempre.

4) Lascia che le cose accadano! Puoi avere il migliore personaggio del mondo e scrivere magnificamente ma se non succede niente, la storia implode. Nei miei libri mi assicuro che succeda qualcosa di importante per l’intreccio in ogni scena. E se c’è una scena in cui non c’è nulla che aiuti a fare andare avanti la storia in un modo importante, la taglio, non importa quanto bella sia. (…)

5) Credibilità. Ah, direte voi, ma a volte scrivi storie piene di fantasmi e fate, sono credibili, queste? Sì, se tu rendi credibile l’universo del romanzo. In “Sai tenere un segreto?” ho creato delle regole per un fantasma – delle cose che poteva e non poteva fare. Gli ho dato una storia passata e una ragione impellente per muoversi (…). Non mettere un nuovo personaggio nell’ultimo capitolo affinché risolva il problema del tuo protagonista: deve risolversi i problemi da solo, nel bene e nel male.

6) rimani fedele al romanzo. Sarai tentato di mollare migliaia di volte. Non farlo. Finisci la storia. Poi lavora ancora di più alla sua revisione. Fai del tuo meglio per metterla al mondo. Se agenti letterari e case editrici lo rifiutano (cosa che faranno di sicuro) continua a mandarlo in giro. Nel frattempo, scrivine un altro. E poi un altro. Credimi, migliorerai ogni volta. Non sei nel business della scrittura perché è facile. Mi ci sono voluti quattro romanzi, due agenti letterari e sette anni prima che il mio primo libro venisse pubblicato. (…)

7) E infine: ignora le regole (incluse le mie). Tutti ricevono consigli e teorie; tutti vogliono dirti cosa fare, catalogarti in un genere con le sue regole e convenzioni. Credo che il lavoro sia migliore quando ci lasciamo alle spalle tutto questo; quando l’unica cosa a cui restar fedeli è la scrittura.

Trovate l’intervista originale in inglese qui.

 

 

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Filed under Arte, book, Interviste, Libri & C., Scrittori americani

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