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Nahui @PinoCacucci1 @feltrinellied

Credete di essere sfortunati/e in amore? Leggete questo libro.

Ritenete di essere originali in mezzo a una marmaglia di conformisti? Leggete questo libro.

Vi piacciono gli ambienti vivi, culturalmente e storicamente parlando? Leggete questo libro.

Vi piacciono i personaggi estremi? Leggete questo libro.

Volete la conferma che al mondo non esistono solo i voltagabbana? Leggete questo libro.

E ancora per tanti altri motivi: leggete questo libro.

Il Messico, nella prima metà del Novecento, era un crogiuolo culturale e politico che teneva testa alla Parigi del tempo.

Nahui è stata poetessa, pittrice, modella, compositrice, insegnante di disegno, barbona… era una donna bellissima, con gli occhi di un indescrivibile verde-azzurro, e ha fatto innamorare di sé mezza Città del Messico (perché l’altra mezza, più o meno, era composta da donne…).

Ha conosciuto Edward Weston, Diego Rivera, Frida Kahlo, e molti altri.

E’ stata un’anticonformista sin da piccola, per la disperazione della sua famiglia. Era la figlia del generale Mondragon, uno dei protagonisti del colpo di stato del 1913 – con tutte le contraddizioni che comportava avere un cognome del genere, vista la velocità con cui cambiavano i regimi in quegli anni.

Si è sposata con Manuel Rodríguez Lozano, a sua volta pittore, ma il matrimonio è stato un disastro perché lui era bisessuale e depresso. Si è messa insieme al doctor Atl (Gerardo Murillo) vulcanico vulcanologo dalla vita controversa e avventurosa: dopo un periodo di sesso sfrenato, il rapporto è degenerato in botte, tradimenti e tentati omicidi che hanno fatto parlare tutta Città del Messico.

E quando finalmente trova l’uomo della sua vita, un affascinante, intelligente, gentile capitano di navi da crociera… bè, mi fermo qui.

Per non parlare poi di tutti i personaggi che giravano in Messico in quegli anni: spie, muse, evasi, rivoluzionari, traditori. Qui è tutto un vorticare di omicidi, suicidi, amanti, tradimenti, botte, artisti, attori…

Mi sono innamorata della figura del presidente Madero, una brava persona, ma inadatta per dirigere un paese come il Messico di quegli anni. Aveva scritto un libro sulla Baghvad Gita e sapeva a memoria il Vangelo. Lo hanno tradito e ucciso con un colpo di pistola alla testa.

Mi è venuta voglia di andare in Messico.

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