La casa dipinta (John Grisham)

Era da un po’ che non leggevo Grisham, perché gli autori di genere, alla lunga, mi stancano. Ma questo romanzo è diverso, non è un legal thriller: racconta la storia di una famiglia dell’Arkansas nel 1952, in una fattoria, con l’orto e gigantesche piantagioni di cotone.

Per la raccolta del prezioso materiale, non bastano le forze di genitori, nonni e figlio, bisogna ricorrere a manodopera esterna, ed eccoli ad aspettare i camion di gente che viene dalle montagne e dal Messico in cerca di lavoro.

La storia è raccontata da Luke Chandler, sette anni: il suo sogno è di diventare un giocatore professionista di baseball. O il manovratore del macchinario che stende il catrame sulle strade. Sì, sono due sogni molto diversi tra loro: l’importante è non diventare un contadino. Perché la raccolta del cotone è estenuante.

Sotto il sole cocente, senza riparo, dodici, quattordici ore al giorno, tutti, uomini, donne, bambini, senza pietà. Se il padre lo scopre a sonnecchiare tra i filari di cotone, lo picchia (anche se, alla fine, è un buon uomo).

E come se non bastasse, dopo tutte queste fatiche, bisogna sottomettersi ai voleri del cielo: la pioggia è una maledizione, bagna il cotone e ferma la raccolta. Si rischia di perdere tutto, di non riuscire a pagare i debiti annuali.

Questo è il contesto in cui si svolge l’ultima estate di Luke alla fattoria.

E’ un’estate piena di avventure, e di segreti difficili da conservare: un omicidio durante una rissa, un amore clandestino, un altro omicidio premeditato, una fuga d’amore, una nascita illegittima… Ma, a differenza dei soliti romanzi di John Grisham, il filo conduttore non è l’assassinio e la punizione.

Tutto gira attorno alla fattoria e agli sforzi che fa una famiglia normale per tirare avanti.

Tra fattori, il cui hobby principale è “preoccuparsi”, messicani che lavorano come muli, giovani che non riescono a tenere a freno le mani, zii che rischiano la vita in Corea, Luke impara che non è facile tenere i segreti.

Una lettura rilassante, quasi un libro storico.

A me è piaciuto.

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