Culla come nuova

Quando andava al supermercato, Lucia amava leggere gli annunci della bacheca. Le piaceva immaginare le persone che vivevano dietro quei foglietti. A volte, mentre fantasticava sull’offerta di un appartamento in centro con ampia cucina, arrivava qualcuno ad attaccare un annuncio nuovo. Lucia si tirava indietro, fingeva di controllare i soldi nel portafoglio o la lista della spesa e poi, quando l’altro se ne andava, lo osservava: come era vestito, come camminava, come si guardava intorno. Infine, leggeva l’annuncio e cercava di capire le ragioni della vendita.


Il tipo cercava un insegnante per dare ripetizioni di inglese? Se era sciatto e con le scarpe impolverate, allora suo figlio era un fannullone che non aveva voglia di studiare; se invece indossava capi di buona fattura ed aveva un’andatura calma e riflessiva, allora doveva mandare la figlia in un centro estivo a Londra, uno di quelli dove i ragazzini portano le giacche con lo stemma della scuola e gli insegnanti gironzolano per il campus coi libri sottobraccio.


Per Lucia era un po’ come entrare nelle case altrui e osservare la gente senza essere vista, la aiutava a prendere spunti – cambiare le tende, andare in vacanza a bibione… – e a consolarsi quando gli altri stavano peggio di lei – Vendesi Audi A4 appena acquistata perché necessito urgentemente liquidità.
Gli annunci erano come pezzi di pelle dai quali si potevano dedurre fatti sulle persone: se lavavano i piatti senza guanti, se soffrivano di ritenzione idrica, quale era la loro razza, l’età, le ferite…

Un sabato pomeriggio, mentre si avvicinava all’entrata del supermercato spingendo il carrello, si accorse che davanti alla bacheca c’era una donna: tailleur perlato, due diamanti alle orecchie, una Louis Vuitton al braccio.
“Ecco che vende il collier che le ha regalato l’amante per non farsi scoprire dal marito”, pensò Lucia. “Anzi, no: con quella gonna corta, non mi meraviglierei che cercasse qualcuno con cui uscire. Una di quelle ricche annoiate che cercano brividi proibiti”.
Ma la donna non si spostava. Teneva in mano il foglietto giallo e non si decideva ad attaccarlo.


Lucia iniziò a cincischiare nel portafoglio, finse di cercare qualcosa nelle tasche, sistemò le ruote del carrello.
Niente, la donna non si muoveva. A Lucia non restò altro che andare a fare la spesa: avrebbe letto l’annuncio all’uscita.
Finiti gli acquisti, dalla cassa notò con piacere che la donna se n’era andata e che l’annuncio giallo troneggiava tra gli altri. Si affrettò a pagare e si diresse subito verso la bacheca.


C’era la foto di una culla, sul foglietto color canarino, con tanto di lenzuola coi coniglietti e il velo antizanzare.
Regalo culla come nuova, mai usata, neonato nato morto.

Lucia uscì dal supermercato a testa bassa. Quella fu l’ultima volta in cui si fermò a leggere gli annunci alla bacheca.

Leave a comment

Filed under Libri & C.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.