Finalmente ho capito come funzionano i virus (Gilda Fanti) @VallardiEditore

Ringrazio la Vallardi per avermi messo a disposizione questo piccolo ma denso libretto sull’argomento più gettonato del momento: i virus.

Il saggio, di appena 135 pagine più bibliografia, ci suddivide in tre parti:

  1. una carrellata storica dalla scoperta dei virus fino ai giorni nostri;
  2. il rapporto uomo-virus, analizzando alcuni virus più pericolosi (Ebola, HIV, vaiolo) e la scoperta dei vaccini;
  3. il Covid-19.

Pensate che conosciamo meno dello 0,1% dei virus esistenti in natura: per fortuna, solo una minoranza di questi sono pericolosi per l’uomo.

L’Ebola è uno di questi: raggiunge una mortalità del 50% e il primo vaccino autorizzato per combatterlo è stato approvato il 19 dicembre del 2019, poche settimane prima della scoperta del Covid19.

Un concetto che non viene mai ben evidenziato è che, di fronte allo scoppio di un’epidemia, non tutti possono vaccinarsi: il ricordo al vaccino è dunque necessario per proteggere queste fasce deboli, interrompendo la circolazione del virus (immunità di gregge); il vaccino dunque non è solo a tutela del vaccinato! Tutela tutta la popolazione: ecco perché ha senso parlare di obbligatorietà!

Circa metà del libro è dedicata al Covid19, come è (probabilmente) nato, i suoi sintomi, le modalità per affrontarlo: forse è la parte del libro meno interessante, considerando il bombardamento di informazioni a cui siamo sottoposti, tuttavia (e non è poco), esponendo solo fatti scientificamente provati, fa indirettamente piazza pulita di molte bufale che continuano a circolare nonostante il tasso di alfabetizzazione di paesi come il nostro.

Mettiamo in chiaro le cose: il Covid ha un tasso di letalità tra il due e il 3% (la spagnola aveva il 2%), dunque molto più alto rispetto alle varie influenze stagionali (che si attestano attorno allo 0,1%), ma questo tasso sale per gli ultraottantenni, assestandosi sul 18%: non è poco, considerando che nel nostro paese il 23% della popolazione è sopra i sessantacinque anni.

C’è infine un breve accenno alle conseguenze psicologiche della pandemia e delle varie misure per contrastarla: ansia, irritabilità, tristezza, insonnia… tutti sintomi che si acutizzano nei bambini (solo la mia famiglia sembra immune da tale ondata di depressione).

In generale, è un libro che bisogna leggere, basta poco più di un’oretta, perché è scritto con uno stile semplice ma preciso.

Solo una nota: non si sa niente dell’autrice. Qualche riga di presentazione era d’obbligo.

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