Il risveglio (Kate Chopin) @LibriEinaudi

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Kate Chopin è nata nel Missouri nel 1851. Siamo negli Stati Uniti del sud, dove nelle piantagioni vige ancora la schiavitù, ma la Chopin, che è famosa nei dintorni per i suoi salotti culturali, non incentra la sua scrittura sulle persone di colore.

Il tema principale dei suoi racconti e dei suoi romanzi è la donna, la sua libertà, le sue aspirazioni, il suo rapporto con la famiglia.

Ne “Il risveglio” la trama è molto scarsa. Edna, 28 anni, sposata con due figli piccoli, durante una vacanza al mare si innamora di Robert. In quelle settimane non succede praticamente nulla: nuotate, serate musicali, pranzi e cene. Lei non è neanche ben consapevole di provare qualcosa per il giovane.

Quando torna a casa, Robert è lontano, è andato in Messico, e lei inizia una storia con un altro. Nel frattempo, si trasferisce in una casa tutta sua lasciando i bambini dalla nonna (il marito è lontano per lavoro).

La preoccupazione principale del marito, tuttavia, non è che la moglie se ne è andata:

la pregava di considerare, per prima cosa, principalmente, e al di sopra di ogni altra considerazione, quel che ne avrebbe detto la gente.

Il suo pensiero fisso sono gli affari la sua reputazione a Wall street, mentre Edna sta sperimentando un desiderio di libertà che non sapeva potesse esistere.

Potrebbe sembrare un romanzo di amore e tradimento, ma non è così.

Sebbene Edna si dichiari innamorata di Robert, in realtà tiene di più alla libertà appena scoperta. Si dedica molto alla pittura, le piace trascorrere molte ore da sola, ma non disdegna una cena in compagnia di amici. Vuole bene ai propri figli ed è molto felice quando va a trovarli, ma quando torna a casa è altrettanto felice di starsene per conto suo.

Vuole sperimentare tutti i piani della propria personalità, non sono quello di moglie e madre.

Solo che un atteggiamento del genere non viene capito.

Forse neanche da lei stessa, che alla fine si lascia risucchiare dal mare, un gesto che alcuni critici letterari interpretano come affermazione di libertà, ma che io ho visto come una rinuncia a combattere.

Non si potrebbe spiegare altrimenti una delle frasi finali, mentre sta affondando:

Come avrebbe ghignato, forse riso, Mademoiselle Reisz, se avesse saputo! “E voi vi chiamate un’artista! Che pretese, Madame! L’artista deve possedere l’animo coraggioso che sfida e osa”

Mi è piaciuto?

La Chopin ha una scrittura molto delicata e introspettiva, ma il ritmo è molto lento. Dipende da cosa state cercando in un libro in questo momento.

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