Olive Kitteridge, Elizabeth Strout @Fazieditore

Da leggere!

Olive Kitteridge è una insegnante di matematica, sarcastica, antipatica, dai commenti sferzanti; è sposata con Henry, mite e gentile proprietario di un negozio di ferramenta.

La storia che leggiamo in questa pagine non è solo la loro: vediamo scorrere davanti agli occhi la vita di tante persone della provincia del Maine. Alla fine, il romanzo è più una raccolta di racconti, uniti dalla presenza di Olive.

Le storie vengono raccontate nel corso degli anni: Henry ad un certo punto deve vendere il negozio, Olive va in pensione, ad Henry viene un ictus, il figlio Chistopher si sposa, divorzia e si risposa… Le piccole e grandi cose che possono succedere in una vita normale. Ma questo libro riesce a trasmetterci il piacere delle verità umili: una di questa è che le persone non le possiamo mai conoscere davvero. Ad esempio: Olive è caustica, scostante, eppure si scopre che a guidarla è una paura di fondo.

E poi, frasi come questa qui sotto, valgono la pena di leggere tutto:

(…) se l’amore era disponibile, lo si sceglieva, o non lo si sceglieva. E se il piatto di Olive era stato pieno della bontà di Henry e lei lo aveva trovato gravoso, limitandosi a mangiucchiare qualche briciola alla volta, era perché non sapeva quello che tutti dovrebbero sapere: che sprechiamo inconsciamente un giorno dopo l’altro.

 

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Filed under book, Libri & C., Scrittori americani

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