Sull’autrice di Piccole Donne

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Leggendo “Louisa May Alcott” di Susan Cheever (figlia dell’autore americano John Cheever), mi sono resa conto di quanto sia stata interessante la vita della scrittrice di Piccole Donne (che non ho ancora letto).

Controverso il suo rapporto con l’ingombrante padre Bronson: era un uomo con idee molto all’avanguardia sull’insegnamento. Le metteva in pratica in scuole che fondava con pochi accoliti, ma le praticava anche in casa, facendo degli esperimenti sulla forza di volontà delle figlie, ad esempio mettendo loro davanti una mela e invitandole a non mangiarla (poi se ne andava, lasciava Louisa da sola e quando tornava la mela non c’era più…).

Bronson era un vegetariano convinto e boicottava la schiavitù, tanto da arrivare ad ospitare fuggitivi di colore in casa, con tutti i rischi che ne conseguivano. Ma nonostante la sua brillantezza mentale, era incapace di guadagnare i soldi necessari per mantenere la famiglia, che spesso fu al limite dell’indigenza. Spesso ricorrevano all’aiuto finanziario degli amici (Emerson in prima linea).

Arrivò perfino a fondare una comune, a cui affluì un po’ di tutto: da aspiranti nudisti (che col clima di quelle parti rimasero “aspiranti”) e mentalmente instabili. Ma Louisa gli voleva molto bene. Non ho letto da nessuna parte in questo libro una riga in cui rinfacciasse al padre la sua incapacità pratica.

La Alcott fin da piccola aveva desiderato diventare famosa, o come scrittrice o come attrice. E infatti cominciò presto a mantenere la famiglia con la sua scrittura, solo che, scrivendo romanzetti, si vergognava, e preferiva pubblicare sotto pseudonimo (A. M. Barnard). Quando le proposero di scrivere un libro per ragazze, quello che poi diventò Piccole Donne, si rifiutò di farlo col suo vero nome.

Era fissata che doveva scrivere Grandi Idee. Cosa che non sorprende, visto l’ambiente intellettuale in cui viveva. Solo quando abbandonò questa fissazione riuscì a scrivere un romanzo che divenne un classico.

Questa biografia non è uscita in italiano. Peccato.

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2 Comments

Filed under biographies, book, Libri & C., Scrittori americani

2 responses to “Sull’autrice di Piccole Donne

  1. Piccole Donne era uno dei libri preferiti di mia madre e l’ho letto quando ero ancora abbastanza piccola. Ricordo che mi piacque molto ed ora mi hai fatto venire il desiderio di rileggerlo di nuovo! 🙂

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