Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario – Anthony Robbins

imageSapete  perché questo libro mi è piaciuto molto? Non tanto per le tecniche che insegna (e che in realtà già conosciamo tutti, dentro noi stessi) ma perché per più di 500 pagine mi ha ricordato una cosa che spesso mi dimentico: e cioè che si può sempre migliorare.

Una banalità? Beh, allora ve ne dico una ancora più grande: per migliorare, basta fare una cosa, una soltanto: decidersi. Sembra l’uovo di colombo eppure voi non siete circondati da gente che dice: “dovrei dimagrire”, “vorrei cambiare lavoro”, “mi piacerebbe imparare a nuotare”, “ah, se potessi parlare a quel tizio”, “un giorno mi metterò a dipingere”…

Ma nessuno fa mai niente. E non è vero che non abbiamo tempo/soldi/coraggio/bellezza. E’ solo che non abbiamo ancora davvero deciso.

Cosa distingue la vera decisione da una frase da bar? L’azione. Non si tratta di buttarsi nel Tamigi e nuotare a rana, ma di comprarsi una cuffia, telefonare a una piscina e iscriversi. Piccole azioni, ma ripetute. In modo che nascano delle abitudini potenzianti (che andranno a sostituire quelle depotenzianti, come ad esempio le due ore che si trascorrono sul divano a sonnecchiare dopo cena). Siamo noi a crearci le abitudini, ma poi sono le abitudini a ridefinirci.

Dunque, prima di tutto, stabilisci degli obiettivi, meglio per iscritto. E poi stila un programma di piccole azioni quotidiane per raggiungerli. Gli obiettivi devono essere inspiring, devono spingerti ad agire, devono tener conto di cosa ti dà dolore  e cosa ti dà piacere (e ricordati che di solito la spinta a fuggire il dolore è più forte della spinta a ricercare il piacere). Non aver paura degli obiettivi a lungo termine: sono di solito quelli più alti.

Robbins fornisce vari suggerimenti per agire sulla propria forza di volontà: non so se sia vero che i partecipanti ai suoi seminari cambiano personalità in mezz’ora o in una giornata, ma di certo è vero che se ti focalizzi su un impedimento, perdi il tempo prezioso che potresti dedicare a focalizzarti sulla soluzione. Così come è vero che la lettura è spesso il modo migliore per metterti in contatto con chi ha battuto le strade dell’automiglioramento prima di te, e che le lezioni che ti danno ti evitano di procedere per tentativi ed errori.

Ma alla fine il messaggio che salta fuori da queste pagine è un concetto che già da un po’ di tempo sto masticando: e cioè che la felicità sia una decisione.

Work in progress.

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