Inchiesta su Maria, Corrado Augias e Marco Vannini

Anche se non credo più a certi dogmi e all’istituzione Chiesa, libri del genere sono sempre interessanti da leggere: un confronto tra un ateo e un religioso/mistico/teologo. Lo stesso libro per qualcuno darà la “vittoria” all’ateo, per qualcun altro la darà al religioso… la bellezza dei libri.

Tra le tante cose che ho scoperto, c’è il discorso del censimento di cui parla Luca per incuneare temporalmente la nascita di Gesù nell’impero e nel mondo.
Un censimento, se c’è stato, si è svolto solo nel 6-7 d.C. sotto Quirino, cioè quando Gesù avrebbe avuto circa dodici anni. Dunque non tornano i conti.
Non solo: la Giudea era formalmente indipendente, come si poteva giustificare un vero e proprio censimento romano??
E infine: i censimenti romani erano residenziali, non etnici, dunque non c’era nessun bisogno di spostarsi per andare a farsi registrare…

Insomma, i vangeli non fanno testo, ma questo per chi crede non cambia nulla.

Una cosa che ho scoperto, invece, riguarda proprio Maria: la verginità fisica di Maria non è più riconosciuta dalla Chiesa. La si intende solo in senso spirituale, di verginità dai peccati. Ma dico io: qualcuno ha avvisato i credenti? Perché queste informazioni se le tengono solo i teologi?
Sì, lo so, neanche questo cambia nulla a un credente. Ma io sto qua a guardare quanti anni devono passare prima che l’infame notizia (povera Maria, ragazza ebrea…) arrivi alle masse.

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