Il cielo è dei violenti (Flannery O’Connor)

Finisco l’anno con un intrippante romanzo.
Tutto merito dei due personaggi, sebbene nessuno dei due possa chiamarsi eroe.
Tarwater è un ragazzo allevato da un vecchio fanatico mezzo eremita che lo ha cresciuto con due scopi: seppellirlo quando sarà il momento, e battezzare Bishop, il figlio ritardato del nipote.
Questo nipote, Rayber, è un maestro che ha faticato non poco a liberarsi dalle influenze fanatiche del vecchio, essendoci vissuto insieme solo quattro giorni in seguito ad un rapido rapimento.

Da un lato c’è Tarwater, il ragazzo scorbutico che non ha mai visto un telefono e che fatica ad ammettere a se stesso che è stato soggiogato dalle profezie e dal fanatismo; dall’altro c’è Rayber, ossessionato dall’idea di salvare Tarwater dal fantasma del vecchio e che, pur non abbandonandosi mai a gesti amorevoli, impara a voler bene al ragazzo. Bene che, nel complesso del romanzo, non servirà ovviamente a niente.

Due solitudini diverse: una inconsapevole e una consapevole.
Ma, forse, due forme di fanatismo molto simili: da un lato la bramosia di essere un profeta di Dio, dall’altro il rifiuto estremo di ogni metafisica.

Tra i due, preferisco Rayber, ma non perché sia meno disgraziato di Tarwater. Solo perché a livello umano ha saputo riconoscere in sé un amore assolutamente inutile e gigantesco per il figlio malato, e perché deve lottare contro ogni sguardo e ogni frase del mondo per non scoppiare e spaccare tutto.

In questo libro non si salva nessuno.
Ma la Flannery non era, come dice la copertina, “di profonda fede cattolica”?
Un pelino di speranza non ci stava male… per finire il 2013!

3 Comments

Filed under Libri & C.

3 responses to “Il cielo è dei violenti (Flannery O’Connor)

  1. danilo arrigoni

    Altro grande libro; nel caso mi permetto di segnalarle anche l’edizione in 2 volumi di Tutti i racconti e l’altro straordinario romanzo La saggezza del sangue. Chi si entusiasma, a volte anche giustamente, per Joe R. Lansdale dovrebbe conoscere questa straordinaria scrittrice dalla breve e sofferta vita.

    Like

    • Danilo sei (passo al tu) un esperto di letteratura americana, grazie per il consiglio. Io la sto scoprendo in questi ultimi anni. Ho adorato la trilogia di new york di paul auster!

      Like

  2. danilo arrigoni

    No, purtroppo sono più ferrato con la letteratura di genere che sul mainstream, mi capita più per lavoro di dedicarmi alla letteratura americana del Novecento. Ultimamente ho letto un paio di volumi di William Styron, un autore che mi ha molto colpito e che non conoscevo: La scelta di Sophie e Un letto di tenebre. La trilogia di New York l’ho letta un paio di volte ai tempi dell’università e la ricordo grandiosa. Tranne King, che apprezzo, non conosco gli autori best-seller (ho letto solo tre robe di Ken Follett, il cui successo è per me un mistero); preferisco i meandri più bizzarri del “gotico del Sud”. Se non li conoscessi, ma non credo, consiglio vivamente due giganti del noir: Jim Thompson e Cornell Woolrich. Ultimamente, e concludo, ho avuto a che fare con Sarum di Edward Rutherford e mi è piaciuto immensamente.

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s