Supercibi per la mente (Neal D. Barnard)


Un programma alimentare per proteggere il cervello e rafforzare la memoria.

Bè, dopo un libro che parla di demenze e problemi correlati (tanti!), ecco che mi leggo un saggio sui cibi da preferire per provare a prevenirle, le demenze. E’ un libro di quest’anno, aggiornato con le più recenti ricerche in materia alimentare.
Il dottor Barnard l’ho prima “conosciuto” via YouTube, dove tiene alcune conferenze e interviste sull’alimentazione americana vs alimentazione vegana, ma devo dire che questo saggio scende più in profondità, oltre le battutine televisive. Non disdegna il linguaggio scientifico, pur sapendo di rivolgersi a un pubblico molto vasto, e dunque non mancando mai di spiegare in parole povere quello che sta dicendo.
Insomma, io lo consiglio caldamente.

E ora un mio commento: se posso, evito di entrare in un discorso tra amici o conoscenti dicendo che sono vegana, perchè questo porta sempre ad alzare i toni (gli altri li alzano, io evito). Tutti credono di sapere cosa fa bene e cosa fa male, e, fatalità, fa bene quello che mangiano loro ed è esagerato quello che faccio io escludendo carne, latte/latticini, uova.
Però mai nessuno di questi, e sottolineo, nessuno, si è preso la briga di informarsi su quello che mangia. Le maggiori fonti informative sono la TV o qualche articolo sparso su internet. Oppure mi tirano fuori il discorso della nonna che è vissuta fino a 150 anni mangiando pane e latte dall’alba al tramonto. Ma… leggersi un paio di libretti in materia??
Molte di queste persone non hanno propriamente SCELTO quello che mangiano, semplicemente seguono le abitudini.
Perchè se la prendono con me se io cambio le mie?

Ora, esuliamo dall’alimentazione. Il saggio dà molte dritte anche per mantenere la mente sveglia (dai siti in cui allenare il cervello, alle tecniche per migliorare la memoria, dall’attività fisica spiegando perchè fa bene, al sonno).

E infine, riporto questo:
“Le case farmaceutiche si sono rese conto di non guadagnare granché dai medicinali che si usano solo per pochi giorni, come gli antibiotici. Motivo per cui stanno investendo massicciamente su farmaci destinati a venire assunti per tuta la vita. Rimedi contro il colesterolo, il diabete, la pressione arteriosa, l’artrite… sono le galline dalle uova d’oro dell’industria farmaceutica. Il ministero della salute non chiede a chi produce il Torvast di avvisare i pazienti che, per molti di loro, basterebbe seguire una dieta a base vegetale. Nè chiede a chi produce i farmaci contro il diabete o la pressione alta di dichiarare che una dieta a base vegetale sortirebbe un analogo effetto, limitando la necessità di ricorrere a questi farmaci.”
Negli Stati Uniti stanno affrontando il diabete con l’alimentazione. Qui in Italia alzi la mano chi ha mai incontrato un medico che dice al proprio paziente che il diabete si può affrontare in un modo che non includa l’insulina.

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