l diario di miss… Ione (B. Tamborini, A. Pellai)

Ma… troppo forte!
La Tamborini e il Pellai, benché siano una psicopedagogista e uno psicoterapeuta, hanno una vena comica da sfruttare!

E’ la storia di Ione, una ragazzina di dodici anni che ha deciso di diventare Miss Italia. Ovviamente è sovrappeso (altrimenti sarebbe troppo facile!), come tutta la sua famiglia, e mi fanno morire le parti in cui sua madre si dedica alla cucina salutista: cavoli, quella sono io!! Quella che butta nella spazzatura le merendine piene di grassi idrogenati e farine raffinate: sono io! (Ma solo se si tratta di merendine per mio figlio: il marito lo ho avvisato, se vuol continuare a mangiare Nutella, francamente, sono c… suoi). Quella che fa gli esperimenti con il burghul e la quinoa: sono io!!
L’unica differenza è che la madre di Ione alla fine ha rinunciato alla cucina vegetariana: no, io persisto, e tutto quello che leggo in materia continua a convincermi che è la scelta giusta.

A parte questo, la scrittura stessa è molto fantasiosa, ci sono delle frasi che mi sono segnata:
“Tutti i ragazzi della scuola rinuncerebbero agli intervalli di un anno per un suo sorriso”
“Ione vuole molto bene a sua mamma, fin dal primo giorno in cui l’ha incontrata”
“Le donne non sono mai semplici, e quelle robuste, quando si arrabbiano, lo sono ancora di meno”

Insomma, io mi ci sono ritrovata e mi ha fatto ricordare tanti anni amari dell’adolescenza e preadolescenza. E ci ho riso.
Adesso.
Adesso posso cogliere il lato umoristico della cosa.
Ma allora, se mi fosse capitato in mano un libro del genere, cosa avrei pensato?
Probabilmente lo avrei messo da parte, non avevo senso dell’ironia per certi argomenti: mi mancava il senso della distanza. Chissà come sono i ragazzi di oggi. Io li vedo sempre incazzosi.
E un’altra cosa che mi sembrerebbe fuori dalla realtà, sono i rapporti tra Ione e i suoi genitori: a quell’età gli adulti sono gli Altri. Quelli che non ti capiscono. Quelli che non hanno più niente da insegnarti. Ione è una pecora nera, secondo me: voglio dire, un’adolescente che adora i suoi genitori e che… lo dice!

A parte le mie considerazioni, la narrazione si presta a un lavoro su di sé che riguarda le emozioni, l’autostima corporea, le relazioni coi compagni, il bullismo, le proprie aspirazioni… con tanto di schede che si possono scaricare dal sito della Erickson.

Ultimo commento: grazie a Dio si invecchia.

Ps: illustrazioni di Cristian Stenico, ironiche e simpatiche!

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