L’alimentazione su misura, Peter J. D’Adamo

Non mi ha convinto del tutto.
Si basa sull’assunto che ogni gruppo sanguigno è specifico e non può assumere cibi che siano troppo simili alle lectine (proteine) degli altri gruppi sanguigni. O così mi par di aver capito. In realtà, non spiega molto dettagliatamente come funzioni questa incompatibilità.

Poi ci sono alcune affermazioni che, in base ad altri libri che ho letto oppure a causa di un’insufficiente argomentazione, non mi convincono. Faccio alcuni esempi:

– il tè verde non svolge nessuna attività curativa nelle persone con sangue di gruppo 0: non mi risulta che, nei vari studi sul tè verde, sia mai stata notata questa differenza.

– semi e frutta secca sono buone fonti di proteine ma devono essere assunte con parsimonia perché sono ricche di grassi: il dott. Ongaro non andrebbe tanto per il sottile, mi pare, visto che bisogna anche guardare alla qualità dei grassi, non solo alla quantità.

– dice che consumare quantità limitate di latte e latticini può comportare problemi di calcio: a me risulta il contrario, lo dicono diversi studiosi, che i latticini provocano acidità e che per liberarsi di tale acidità il corpo deve sfruttare e perdere il calcio delle ossa!

– dice che originariamente la nostra dieta era prevalentemente a base di carne… bah. A me risulta che i primati fossero in primo luogo raccoglitori di erba, frutti e semi, e che mangiassero carne solo sporadicamente, piccoli animaletti, oppure quando la carne scarseggiava.

– “La dieta di tipo A (vegetariano) è carente di ferro, minerale che abbonda soprattutto nella carne”: balla stratosferica. I vegetali sono ricchissimi di ferro, basta bere un po’ di limone al pasto (vit. C) per assumerlo meglio.

– per il gruppo 0, la carne rossa attiva il metabolismo. Parliamone! Sentiamo Veronesi, il dottor Campbell, il dottor Berrino, il dottor Neal Barnard, la dottoressa Baroni… facciamo un brainstorming tra queste testine e sentiamo cosa viene fuori a proposito della carne.

E poi, una cosa che riguarda il mio gruppo, l’A: essendo nato quando l’uomo è diventato agricoltore, cioè quando si è associato insieme ai suoi simili per dividere i lavori, la persona di tipo A sarebbe socievole e portata alla collaborazione. BUUUUUUUUUUUU! Ma mi hai visto????

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