Disturbi specifici del linguaggio

Ieri sera sono stata a un incontro pubblico con due logopediste (Dott.ssa Annalisa Trevisan e Dott.ssa Laura D’Eugenio) e una psicologa (Dott.ssa Erica Gentile) sui disturbi specifici del linguaggio.

Perché intervenire e quando?
Perché: se si trascurano, nel 60% dei casi danno luogo a disturbi specifici di apprendimento in età scolastica (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia…).

Quando portare un bimbo dalla logopedista per un controllino?
– Se a 2 anni non parla per nulla o non produce ancora parole, oppure se non capisce consegne semplici.
– Se a 3 anni non compone frasi, senza articoli o preposizioni, oppure se semplifica le parole rendendole quasi incomprensibili.
– Se a 4 anni omette, distorce o sostituisce alcuni suoni (s, z, ecc… es. “pota” al posto di “porta” o “tai” al posto di “stai”…)
– Se a 5 anni non racconta e usa solo frasi telegrafiche.
– Se a 6 anni, dopo cinque mesi di scolarizzazione, presenta problemi di lettura/scrittura/calcolo (es. confonde lettere simili come p-q o b-d.
– Se presenta deglutizione atipica.

Ho scoperto che la balbuzie è fisiologica tra i tre e i sette anni, soprattutto tra i maschi, e che bisogna cominciare a porsi delle domande solo se supera i sei mesi (consigliabile segnarsi sul calendario gli episodi, tanto per capire quando iniziano).

Ma le notizie più interessanti le ho sentite sulla deglutizione atipica, malanno feroce nei bambini che la tirano lunga col ciuccio o con il dito in bocca (ma la loro parte di colpa ce l’hanno anche tutte quelle avvenenti bottigliette col beccuccio). Non si tratta solo di denti storti, sebbene i dentisti ringrazino i produttori di ciucci e tettarelle (visto che il problema non si risolve alla radice solo mettendo l’apparecchio).
Se la lingua non sale sul palato quando si deglutisce, è normale che il palato rimanga stretto. Ne consegue anche che la bocca resta spesso aperta, che non si respira col naso, che dunque rimane sottile, e le guance, non adeguatamente stimolate, rimangono delle flaccide guanciotte.
E, udite udite, ci possono essere conseguenze come otite, mal di schiena, cervicali.

Dunque: attenzione a come deglutite. Negli adulti i difetti di deglutizione sono molto più frequenti di quel che si pensa.

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