Inseparabili, Alessandro Piperno

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Qualcuno ha visto in questo libro una inquietante rappresentazione degli ebrei nel mondo contemporaneo, del loro rapporto con i “gentili” e col sesso. Mah. Secondo me (ma sarebbe interessante sentire Piperno, in proposito), l’autore non voleva spingersi a fare analisi socio-religiose. Voleva solo scrivere un romanzo.

Bisogna arrivare alla fine, ma proprio all’ultima riga, per capirne la morale. Sì, la Morale. Parola sfilacciata dall’uso come una manica vecchia, eppure nessuno si picca di vivere e di parlare senza questo sfondo fuorimoda.
Però, dicevo, bisogna arrivare alla fine. Bisogna passare oltre le aspettative del Premio Strega 2012, oltre le pagine e pagine che parlano di sesso e onanismo, oltre certe frasi – non molte ma ci sono – che se non c’erano non cambiava nulla (sulla mia copia le trovate sottolineate con un ondulato segno di matita).
Non è un brutto libro. Per niente.
Sì, scrittura adolescenziale, che ti butta sulla carta tutta la propria energia, che non si sa mai dove voglia andare a parare, che a volte sembra non riuscire più a fermare la bulimia verbale, ma… a me questo piace!
Mi piace anche la capacità di saltare tra i passati e i presenti, e di sfruttare questi salti temporali per sballonzolarti dentro i personaggi: cuore, testa, organi genitali, di nuovo cuore.
Piperno, poi, è un osservatore, come ogni scrittore dovrebbe essere: descrive qualcuno e tu ci vedi altre due o tre persone che conosci nella vita reale; ma solo per il fatto di aver letto quelle poche righe lì, ora le conosci un poco di più (e, questo vale per me, ti piacciono un poco di meno).
Non ho capito l’espediente del narratore misterioso che si svela solo alla fine; espediente superfluo? (resto aperta ai commenti contrari)

Dài, è inutile: uno che vince lo Strega (per quanto mi dia fastidio che ciò regali lustro alla Mondadori) SA scrivere.

2 Comments

Filed under Libri & C.

2 responses to “Inseparabili, Alessandro Piperno

  1. Ho letto questo libro un paio di mesi fa, e sinceramente mi chiedo ancora quali siano i parametri dello Strega.. Perchè l’ho trovato un libro carino, ma niente più(e forse anche qualcosa meno). Anzi, ho provato irritazione in alcuni punti proprio grazie al premio che ha vinto. Forse se non avesse avuto questo peso, e aspettativa, sulle
    spalle, lo avrei apprezzato di più. O forse no.

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    • Infatti, se non avesse preso lo Strega avrebbe ricevuto riscontri molto più obiettivi, e il libro sarebbe stato giudicato per quello che è. Ma ahimé le delusioni sono figlie delle aspettative…

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