Narrativa cristianamente… orientata.


Gli americani sanno essere eccezionali in certe loro trovate. Vi traduco qualche passo (tratto da The Complete Handbook of Novel Writing) di Penelope J. Stokes, scrittrice ed ex insegnante di letteratura al college:

“Come ogni altro tipo di mercato, il mercato editoriale cristiano ha i suoi vantaggi e i suoi limiti. Per i cristiani che vogliono scrivere narrativa morale di alta qualità, gli editori della Christian Booksellers Association offrono la possibilità di pubblicare in un ambiente aperto alla verità spirituale e di raggiungere un pubblico affamato di tale verità. In molti casi, uno scrittore non ha bisogno di un agente per venir letto da un editore della CBA, sebbene molti scrittori cristiani in questo periodo preferiscano unirsi tra loro e con un agente letterario specializzato nel presentare i propri clienti a editori della CBA. Molti editori cristiani sono più piccoli delle grandi case editrici newyorkesi; eppure, uno scrittore può trovare un’atmosfera più calda e intima presso un editore cristiano, e si accorgerà che le case editrici cristiane offrono più attenzione ai loro scrittori. In generale, un editore cristiano è un poco più aperto verso gli scrittori di primo pelo e più disposto a puntare su un nuovo scrittore se il suo lavoro promette qualcosa.
Le limitazioni di una pubblicazione con un editore CBA sono connesse per lo più a motivi teologici e finanziari.
Teologicamente, gli editori più conservatori si aspettano che la narrativa abbia un contenuto fortemente evangelico e una morale ben individuabile, nonché qualche tipo di valore spirituale “take-away”. Altri editori meno conservatori puntano di più sulla qualità della scrittura e sullo sviluppo della trama e dei personaggi, ma continuano a chiedere una certa rettitudine teologica: protagonisti chiaramente cristiani (o che diventano cristiani nel corso della storia), una rappresentazione di Dio biblicamente fondata, e una visione del mondo che rifletta la giustizia e la grazia di Dio, dove i buoni siano ricompensati e i cattivi puniti.
In termini finanziari, molti degli editori più piccoli non hanno un capitale sufficiente da investire per il marketing e la pubblicità. Gli anticipi, in particolare per i nuovi scrittori, di solito sono minimi e le prime edizioni sono in numero limitato. Ma gli editori più grandi della CBA stanno cominciando a comportarsi come molte case editrici di New York, offrendo buoni anticipi, buone percentuali e marketing eccellente.
(…) Lettori, librai, editori ed editors si aspettano un certo livello di teologia cristiana conservatrice.
(…) Non consiglierei mai agli autori di provare a scrivere qualcosa che sia in diretta contraddizione con i loro valori personali, ma spesso li incoraggio a trovare un terreno comune tra il loro credo personale e le aspettative dei propri lettori.

Quello che mi colpisce è che, a differenza di noi italiani, dove c’è una sola casa editrice apertamente cattolica (la San Paolo, ma qualcuno mi corregga se ce ne sono molte altre), negli Stati Uniti hanno addirittura fondato una Associazione di librai Cattolici. Ma quanti ce ne sono?

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