Identikit del NON lettore

Nella società industrializzata e ricca di mezzi di comunicazione, il non lettore se la passa bene semplicemente perché ha capovolto tutti i valori nei quali credono le normali persone di cultura. Il non lettore considera positivo dimenticare certi eventi, non avere memoria, non avere la capacità di concentrarsi, di non interessarsi troppo di quello che succede nle mondo. Tutto ciò lo rende felice e spensierato, perché si sente più disponibile a adeguarsi alle varie situazioni delle quali è informato superficialmente. La sua coscienza non soffre di crisi perché per sua fortuna non si pone troppe domande. Segue passivamente, senza volersi affatto difendere, quello che il mondo gli chiede e gli offre; è un appagato e “qualificato consumatore”. Tutto questo risponde ai fini di un capitalismo che ha insegnato alle masse a leggere e a scrivere in modo da addomesticarle e non perché esse potesssero meglio distinguere il giusto dall’ingiusto (…).
[Il non lettore] vive probabilmente soddisfatto della propria ignoranza o quanto meno inconsapevole, convinto che le forme più alte di cultura siano quasi livelli specialistici, da “addetti ai lavori”.
(Ermanno Detti, “Piccoli lettori crescono”, Erickson edizioni)

2 Comments

Filed under Libri & C.

2 responses to “Identikit del NON lettore

  1. Sigh. Riconosco almeno un centinaio di conoscenti in questa deprimente descrizione.

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