Seminario sui luoghi comuni

Pacifico è un tipo fine.
Ci sono alcuni passaggi che mi sono appuntata nell’agente, tuttavia mi chiedo se questo libretto abbia un senso, se come sottotitolo si indica “imparare a scrivere (e a leggere) con i classici”.
Secondo me questo sottotitolo è fuori per fuori. O forse è molto più dentro di me nelle logiche di mercato, dove per vendere un libro bisogna ventilare lezioni di scrittura creativa. In fondo, quanti comprerebbero una selezione di scritti di autori quali Kafka, Woolf, Capote, Tolstoj, se non si promettesse almeno di migliorare la scrittura del lettore?
A ciò aggiungo che secondo il mio modesto parere di non-professionista, alcune letture dei brani sono troppo soggettive per esporle su un testo di ampia divulgazione: di tutte le sfumature che quel brano potrebbe rivelare, Pacifico ci espone la sua personale veduta e io, avendo letto i libri originali senza il suo tramite, mi sento una merdaccia perché l’interpretazione che ne avevo dato era molto diversa.
Non so se ci sono aspiranti scrittori che hanno letto questo volumetto, ma se ci sono, pongo una domanda: non avete avuto l’impressione che la scrittura, messa in questo modo, diventi un’attività elitaria, adatta solo ai geni?

Leave a comment

Filed under Libri & C.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s