Ispettrice Rai in azione

imageQuesta la racconto.
Ieri alle 18 in punto suona il campanello. Non faccio in tempo ad alzarmi che suona un’altra volta. Ho subito pensato alla vicina di casa e alla sua fretta di consegnarmi gli ultimi biscottini senza zucchero (fa male) e senza burro (fa peggio), ma per fare la snob (e guadagnare qualche secondo per pensare a delle originali parole elogiative da usare nei confronti dei biscottini) ho risposto al citofono. “Serena Gobbo? Devo consegnarle una cosa. Può uscire per favore?”
Bisognerebbe sempre fare attenzione alle parole, anche se l’idea di una donna fattorino già mi aveva infilato un tarlo nell’orecchio. Quando mai un fattorino ti chiede di uscire? Un corriere ne ha le scatole così piene di ripetere sempre le stesse frasi, che le limita al massimo. Un autista DHL o TNT avrebbe semplicemente detto “DHL” o “TNT”, e con tre lettere avrebbe abbracciato tutto il necessario campo semantico.
Quando sono uscita, la signora mi ha fatto volare un cartellino blu della Rai sotto il naso e mi ha chiesto, con una velocità di parlantina frutto di anni e anni di prove con scioglilingua, perché sei anni fa abbiamo mandato una dichiarazione alla Rai che non avevamo la TV. “Perchè non ce l’avevate? Avevate ristrutturato casa?”
“Non ce l’abbiamo neanche ora, la TV…”
Lei ha alzato gli occhi al cielo.
Dio che gesto teatrale, devo chiedere al mio amico Enzo di farla recitare con la sua compagnia.
“… non avevate la TV perchè?”
Non sono tenuta a spiegare perché non ho la TV. Potrei avere problemi finanziari, o un’allergia ai cristalli liquidi, o potrei essere senza corrente in casa. Così le ho risposto: “Perché abbiamo tanti libri”. Non è questo il motivo, ovviamente, ma la risposta era più che conclusiva.
“Ah, ma allora è una scelta? Posso entrare a vedere?”
Non ero obbligata a farla entrare, ma mi dà fastidio la gente che mette in dubbio quello che dico. Quando dico una cosa, è quella (quando avevo 9 anni mio papà mi ha accusata di aver gettato una rana nella betoniera, e non ha mai ritrattato! Ogni tanto glielo rinfaccio ancora, ma lui è peggio di me e non ammetterà mai di essersi sbagliato).
Ha voluto vedere solo il soggiorno. E se io avessi tenuto la TV in cucina o in camera?
Poi è andata via dicendo che se mi arrivano altri avvisi di pagamento, può essere che quelli dell’ufficio non sappiano che lei è passata. Io non ho mai ricevuto solleciti di pagamento del canone ma comunque sia… parlarsi tra colleghi, non si usa, alla Rai? Oppure era una ladra in avanscoperta, ha visto che qua ci sono solo libri e se ne è andata delusa.

4 Comments

Filed under Libri & C.

4 responses to “Ispettrice Rai in azione

  1. L’ispettrice Rai non ha fatto bene il suo lavoro. Se veramente voleva controllare, doveva andare dentro ogni stanza della casa. Chi dice che la TV si guardi solo in soggiorno?

    Forse hai ragione, era una ladra in avanscoperta, in cerca di televisori?
    Sara’ rimasta delusa nel vedere che mancava lo schermo piatto a 50 pollici🙂

    Like

  2. Carlo

    Ciao Serena, hai memorizzato il nome? potresti scrivere alla Rai per farTi confermare che è un’ispettrice. Sarebbe interessante approfondire per sapere se è legittimo che entrino in casa.
    Un saluto,
    Carlo

    Like

    • Ciao Carlo!!!
      Figurati se ho memorizzato qualcosa! Comunque non sono obbligata a farla entrare. Potevo rifiutarmi e lei poteva tornare con la guardia di finanza (anzi, mi sarebbe anche piaciuto ma non ci ho pensato, mannaggia!

      Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s