Intervista alla scrittrice Sherry Jones

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L’intervista completa in inglese la trovate qui.

Morgen: Ciao Sherry, raccontaci qualcosa di te, dove abiti, come sei diventata scrittrice.

Sherry: Abito a Spokane, Washington (…). Il mio amore per la scrittura sgorga direttamente dal mio amore per la lettura (…). Ricordo un periodo in cui non leggevo, ma solo vagamente. Mia madre dice che ho imparato a 4 anni. (…)

Morgen: (…) che genere scrivi di solito e hai mai considerato altri generi?

Sherry: Al momento scrivo romanzi storici. A volte scrivo qualcosa di ambientato nella contemporaneità ma probabilmente sarà sempre incentrato sulle donne. Non ho mai sentito l’oppressione del femminismo, considerandomi più b rava di molti uomini che ho conosciuto e probabilmente esplorerò per sempre nei miei libri il potere e la mancanza di potere delle donne.

Morgen: cosa hai pubblicato fino ad ora?

Sherry: Il mio primo romanzo è stato “A’isha, l’amata di Maometto,” un libro molto controverso perché tratta del profeta Maometto e della sua sposa bambina preferita A’isha e “A’isha, la sposa guerriera,” che tratta della vita di A’isha da adulta e del suo ruolo nella prima guerra civile islamica. Entrambi sono stati dei best-sellers internazionali. All’inizio era previsto che uscissero nel 2008 con la Ballantine, una divisione della Random House, ma un professore di studi mediorientali legge “Jewel” (titolo originale: “The jewel of Medina”, n.d.t.) e mise in guardia contro l’alta probabilità che il mio libro causasse attacchi terroristici. La Ballantine si ritirò e all’improvviso tutti erano terrorizzati. Anch’io lo ero. Ma credevo nei miei libri. Alla fine ho trovato una piccolo casa editrice, la Beaufort Books che si è assunta il rischio di pubblicarli. (…)

Morgen: (…) hai mai ricevuto dei rifiuti? Come hai reagito?

Sherry: Certo che ne ho ricevuto. Possono essere molto scoraggianti. Avendo lavorato per trent’anni come reporter per un giornale, tuttavia, sono sempre stata capace di considerare le critiche nello spirito con cui vanno giudicate. (…)
Morgen: I tuoi libri sono disponibili come eBooks? (…)

Sherry: tutti i miei libri sono disponibili in ebooks. Amo gli ebooks. (…)

Morgen: Cosa mi dici del marketing, ne fai per I tuoi libri o sfrutti te stessa come ‘brand’?

Sherry: Sono una vergognosa autopromotrice di me stessa. Ma di cosa devo vergognarmi? Voglio che i miei libri siano letti. Trascorro ore in internet raccontando dei miei libri alla gente. E trascorro ancora più ore al giorno pensando a come pubblicizzarli. (…)

Morgen: stai lavorando a qualcosa ora?

Sherry: sto scrivendo un romanzo su Eloisa e Abelardo, i famosi amanti del XII secolo – lui, il più famoso filosofo e poeta del mondo, e lei la sua studentessa più brillante ed erudita essa stessa. (…) La mia prima incursione nel romanzo (gustosamente) erotico! Sicuramente sarà un libro femminista, come tutti gli altri miei libri.

Morgen: (…) riesci a scrivere ogni giorno? Soffri mai del blocco dello scrittore?

Sherry: no, non scrivo ogni giorno tranne quando sono nello stato d’animo “scritturale” – in quel caso sono ossessionata, non posso smettere! Mi serve molto tempo per le ricerche e anche per leggere la miglior narrativa contemporanea (…) nella speranza che la mia scrittura ne venga influenzata. (…)

Morgen: Hai parlato di editing, prima, fai molto editing o ritieni che col tempo la tua scrittura sia sempre meglio definita?

Sherry: più scrivo, meglio è. Il mio primo libro ha avuto bisogno di sette bozze prima della fine. Il secondo ne ha subite tre, e nessuna di esse fu una riscrittura completa, come successe con l’”A’sha”.

Morgen: scrivendo romanzi storici, devi far molte ricerche?

Sherry: sì. Posso dire di trascorrere più tempo a far ricerche che a scrivere. Per “A’isha l’amata di maometto” ho letto 29 libri e un’infinità di articoli. Spesso leggo un libro più di una volta. Ci vuol tempo perché un personaggio e una situazione entrino davvero nell’atmosfera. Mentre scrivo inoltre mi fermo spesso a controllare qui e là. fa impazzire perché interrompe il flusso di scrittura. Con questo nuovo libro sto cercando di fare qualcosa di diverso: prendere appunti di ricerca mentre scrivo, e poi controllare tutto un paio di ore alla fine della giornata. (…)

Morgen: Hai mai scritto qualcosa che pensi non pubblicherai mai?

Sherry: Ho scritto un romanzo sulla dipendenza dal sesso intitolato “Baby Doll”, semplicemente terribile, al di là di ogni possibile revisione. Avevo provato a utilizzare la pornografia come tecnica letteraria. Doveva esser serio ma ne è venuto fuori così ridicolo che alla fine faceva ridere tutti.

Morgen: qual è l’aspetto della scrittura che ti piace di più e quello che ti piace di meno?

Sherry: la cosa che preferisco è incontrare gli amanti dei libri, soprattutto i lettori dei miei, e parlare di libri con loro. Mi piace la lingua inglese e immergermi ogni giorno nella scrittura e nella lettura. (…) la parte che mi piace di meno è che non so mai quante entrare mi arriveranno, né quando (…).

Morgen: Che consiglio daresti a uno scrittore esordiente?

Sherry: leggi buoni libri! E non ascoltare quella voce disgraziata che ti dice che la tua scrittura fa schifo. Hemingway diceva che la prima stesura è merda, e aveva ragione. Continua a scrivere e a credere in te stesso, e non mettere in circolazione la tua opera finché non è il meglio del meglio.

Morgen: ci sono siti legati alla scrittura e/o libri che trovi utili?

Sherry: Il libro di John Gardner “Il mestiere dello scrittore” è un grande libro, e “Scrivere zen” di Natalie Goldberg e “Wild Mind.” (…)

Morgen: ti troviamo in qualche forum o social netword online? Se sì, li trovi utili?

Sherry: sono una grande utilizzatrice di Facebook, (…). Sono su Twitter come @sherryjones, e su Goodreads, il mio posto preferito per incontrare I lettori e parlare di libri (…).
Morgen: dove possiamo trovarti coi tuoi libri?

Sherry: nel mio bellissimo sito: http://www.authorsherryjones.com.

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