La donna perfetta


Una buona moglie è colei che al momento opportuno sa non vedere, che permette all’uomo di sentirsi ancora qualche volta scapolo, che non chiede conto delle ore trascorse fuori casa, che quandoha dei dubbi li nasconde, che cede anche quando sa di aver ragione, che ascolta i consigli del marito anche quando è più intelligente di lui.
Lo scopo della vita di ogni donna è il figlio. La sua maturità fisica e psichica non ha che quest’unico scopo. Dal punto di vista biologico il matrimonio in giovane età è in ogni caso per la donna la cosa migliore, perché una donna che si sposa a vent’anni è sempre, come madre, superiore a quelle che contraggono matrimonio a venticinque o trenta.
Un ginecologo ha osservato disturbi molto dolorosi durante il periodo mestruale in donne che hanno abbracciato una professione intellettuale.
La bellezza femminile favorisce notevolmente il matrimonio ma ostacola la funzione riproduttiva. La donna ideale è quindi una donna piccola, tonda, larga di fianchi, bruttine, trascurata e di modesto livello culturale.
(Spezzoni tratti da “Pane nero” di Miriam Mafai)
La donna ideale c’est moi!

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4 Comments

Filed under Libri & C.

4 responses to “La donna perfetta

  1. l’ho sempre detto: Miriam Mafai non m’è mai piaciuta.
    Meglio il padre. Decisamente sì.
    (mi sono sposata a 27 anni, ho avuto mio figlio a 36.
    Non ho mai avuto disturbi nel periodo mestruale, né dopo.
    E…non sono affatto male.)
    Alla faccia sua (con licenza per i morti…)

    Sorry

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  2. Ehm… non è Miriam Mafai che dice quanto sopra, lei si limita a riportare gli articoli di giornale e i saggi del tempo fascista per vedere come il fascismo ha sminuito il ruolo della donna.

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  3. Nemmeno io ho avuto mai disturbi nel periodo mestruale, facevo pure il bagno a mare, eppure sono sempre stata intellettualmente impegnata. A me questo post sembra una semplice presa in giro sia di Botero, con le sue donnone grasse impressionanti, sia di certi concetti, appunto, del periodo fascista. Le umili ancelle sono finite, ormai si fanno quattro belle risate, la lavatrice lava, il robot pulisce i pavimenti, i nuovissimi forni a microonde-combinato emanano profumi voluttuosi, i figli crescono coi pannolini usa e getta e noi, senza carneficina alcuna, usiamo la nostra intelligenza per condividere poesia, hobbies, tempo libero e un bel po’ di sana ironia. L’amore tra l’uomo e la donna non è una dipendenza, ma una complicità birbona, affettuosa, deliziosa e, quando occorre, litigiosa.

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  4. Ma no, la Mafai la pensava in tutt’altro modo. Qui parla della donna di regime!
    Oggi i “poveri” maschi fanno ben altra vita e che siano un po’ in crisi d’identità è risaputo. La nostra intelligenza non la nascondiamo di sicuro; forse -ogni tanto – potremmo farne uso con maggior cortesia…

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