Che dolce modo di annunciarlo…

Sentite come degli amici ci hanno informati di un evento:

Il gelsomino notturno – G. Pascoli

E s’aprono i fiori notturni,
nell’ora che penso a’ miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l’ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
l’odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l’erba sopra le fosse.
Un’ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l’aia azzurra
va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s’esala
l’odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s’è spento . . .
È l’alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l’urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.

A me, che sono un’orsa, questa poesia è piaciuta molto.

5 Comments

Filed under Libri & C.

5 responses to “Che dolce modo di annunciarlo…

  1. il buon vecchio Pacoli non tradisce

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  2. a me, no. Pascoli, no.
    Sorry…

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  3. Bè, effettivamente è lontano mille miglia dalla tua poetica. Tu che poesia avresti scelto?

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  4. martinamunzittu

    Sono parole molto belle, tra l’altro si legano bene anche all’attuale stagione: primavera.
    Secondo me, un’ottima scelta.

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