Per le mamme che scrivono

Questo post lo dedico a Martina, ma anche a me e a tutte le mamme incasinate che provano a scrivere. Sono le undici di sera, ma faccio un regalo a tutte quante:
“Benissimo. I ragazzi stanno facendo scempio della scatola dei fiocchi di granturco. Sul conto corrente ti sono restati un dollaro e venticinque centesimi. Tuo marito non riesce a trovare le scarpe, la macchina si rifiuta di partire, sai di aver vissuto una vita di sogni irrealizzati. C’è la minaccia di un olocausto nucleare, in Sud Africa c’è la segregazione razziale, fuori ci sono venti gradi sotto zero, ti prude il naso, e non hai tre piatti uguali su cui servire la cena. Hai i piedi gonfi, devi fissare un appuntamento col dentista, bisogna portare fuori il cane, e poi c’è da scongelare il poppo e da telefonare a tuo cugino a Boston; sei preoccupata per il glaucoma di tua madre, ti sei dimenticata di mettere la pellicola nella macchina fotografica, al supermercato c’è una vendita promozionale di tonno in scatola, sei in attesa di un’offerta di lavoro, hai appena comprato un computer e adesso devi toglierlo dalla scatola e montarlo. Devi smettere di mangiare ciambelle e cominciare a mangiare cavolini di Bruxelles, hai perso la tua penna preferita, e il gatto ha fatto pipì sul tuo taccuino.
Tira fuori un altro taccuino, prendi un’altra penna, e scrivi, scrivi, scrivi. Al centro del mondo,basta fare solo un passo positivo. Al centro del caos, basta fare un solo atto definitivo. Scrivi e basta. Di’ di sì, resta viva, sii desta. Scrivi e basta. Scrivi. Scrivi.
In fin dei conti, la perfezione non esiste. Se si vuol scrivere, bisogna tagliar corto e scrivere. Non esistono atmosfere perfette, quaderni perfetti, penne o scrivanie perfette.”
(“Scrivere zen”, Natalie Goldberg)

Se ci sono errori di battitura, scusatemi, ma non torno indietro a correggere, perché ora vado a dormire. Dopotutto, la Goldberg ci dice di scrivere, non di morire di sonno.

8 Comments

Filed under Libri & C.

8 responses to “Per le mamme che scrivono

  1. e noi scriviamo…
    Ecco.
    Viva!

    buon giorno….

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  2. martinamunzittu

    Grazie della dedica Serena. La condivido con tutte le mamme che scrivono, e che anche quando non scrivono, si fanno venire l’ispirazione tra un cambio di pannolini e l’altro, mentre preparano la cena, o vanno a fare la spesa… insomma quando raccogliamo tutte quelle idee che poi vanno a completare quello che scriviamo. Buona Pasqua a tutte!

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  3. Ma che bel post, stamattina i tuoi commenti sul mio blog mi hanno permesso di conoscerti, è un vero piacere e un regalo. Già, scrivere, anche se è duro, forse inutile o quasi, scrivere creando e dipingere creando e anche cantare creando: hai qui la più folle dell’arte in assoluto, intanto io ti linko, poi vedremo. Passa una Pasqua serena, più lieta possibile e grazie per non essere passata dritta dal mio blog senza una parola. E mica posso scrivere da sola, leggere da sola e anche dirmi da sola che mi piaccio.

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  4. Confermo: evviva il web. Lo sai che la calla è uno dei miei fiori preferiti?

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  5. nadialattanzi

    …e noi scriviamo…ciao sono una mamma scrittrice ( che almeno ci prova….)…e mi piace il tuo blog…ti tengo d’occhio!;-)

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  6. Si scrive per necessità, per quel bisogno interiore che fa mettere su carta i paesaggi che ci abitano dentro… Scriviamo. Scriviamo. Scriviamo (mamme e no). Un abbraccio

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