Odio e marxismo (Donskis, ed Erickson)

imageArrivata alla lettura del terzo capitolo di “Amore per l’odio” di Leonidas Donskis, continuo a chiedermi perché l’autore insiste così tanto sul marxismo e sul comunismo. Da cittadino baltico qual è di sicuro deve portarsi dietro un’ossessione non indifferente per la Russia e la storia imposta dall’Urss all’est europeo, ma questa motivazione non è sufficiente. In realtà l’analisi del comunismo è strettamente legata allo studio sugli odi organizzati e soprattutto è esemplare per capire come la spersonalizzazione imposta dall’odio porti alla brutalità istituzionalizzata.
Marx era sincero nel suo tentativo di teorizzare un’alternativa al sistema di sfruttamento occidentale, eppure tutti coloro che si sono appropriati della sua filosofia per applicarla alle proprie realtà, hanno portato a dei regimi totalitari. Bisogna ricordare che, a dispetto degli studi incentrati sulla secolarizzazione e sulla morte di tutte le religioni, è proprio la religione che si pone come base comune sia del sistema occidentale che di quello comunista. Gli ideali di uguaglianza e fratellanza sono, per così dire, religiosi, ma anche la fede nella capacità di miglioramwento, nella perfettibilità e nel millenarismo: tutte “fedi” che hanno posto le fondamenta del comunismo. Eppure le applicazioni pratiche di questa teroia hanno fallito. Senza aver la pretesa di elencare le cause specifiche, riporto qui alcune considerazioni di Donskis.
Innanzitutto, la “religione” comunista, a differenza dell’islam è rimasta sempre superficiale perchè si è imposta con la forza.
In secondo luogo, è stato un sistema creato come reazione all’occidentalismo, e dunque relativo, sempre bisognoso di un nemico verso cui puntare il proprio odio.
Infine, Marx è partito dai principi scientisti dell’illuminismo e li ha spinti all’estremo, pensando di poter applicare la scienza all’uomo e dimenticando il fattore “libertà”, cadendo di fatto in un determinismo inapplicabile.
Donskis, riportando Gellner, dice anche che rendendo sacri molti aspetti della vita associativa, in particolare il lavoro e la sfera economica, il marxismo ha privato gli uomini di una via di scampo profana grazie alla quale evadere nelle fasi di scarso fervore. Perché non si può vivere nell’esaltazione perenne: un po’ di routine fa bene alla salute!
E ora, assurdità delle assurdità! Almeno per me, che non ho studiato Marx: lui riteneva che Russia, Cina ed India fossero i paesi meno indicati per un’attuazione del comunismo, perché il comunismo nasceva come reaqzione alla scoietà civile (che per M. significa “economica”) e all’individualismo, mentre i tre paesi di cui sopra non erano ancora arrivati a questo stadio!
In definitiva, le applicazioni pratiche del marxismo hanno sfruttato la paura e l’odio (basandosi sull’ambiguità di certi enunciati). E siccome paura e odio fanno parte di noi perchè sono un prodotto ineliminabile della nostra fragilità, restiamo alla mercè di gruppi e poteri che sfruttano queste tendenze.
S parte da un’utopia, euna promessa di salvezza, e si atterra su un totalitarismo. Scusate le semplificazioni: questo libro è molto denso, se non mi fermo ogni tanto a fare il punto della situazione, rischio di perdermi per strada.
Tanto più che basta avere un po’ di pazienza ed andare avanti con la lettura ed è lo stesso Donskis a spiegare la sua insistenza sul marxismo: “Se l’essenza dell’odio giace nell’idea dell’incompatibilità degli esseri umani, dei gruppi o delle società (…) allora il marxismo è il disegno simbolico di odio più potente e universalmente attraente”.
Questo è anche il motivo per cui il marxismo ha trovato terreno fertile in Russia, la cui cultura è dominata da una “ferrea logica di opposizione binaria”: niente sfumature, o tutto buono o tutto cattivo.

Leave a comment

Filed under Libri & C.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s