Otto semplici regole per scrivere romanzi storici

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Traduco qui un articolo di Jacqueline Cangro:

Poco tempo fa uno scrittore mi ha detto che stava pensando di scrivere un romanzo ambientato durante la Guerra civile ma che non sapeva da che parte cominciare.
Posso capirlo. Il mio romanzo è ambientato negli anni Quaranta. Di sicuro non è così indietro nel tempo come la Guerra civile nella nostra memoria collettiva. Qualcuno ritiene che le ambientazioni dopo la seconda guerra mondiale non rientrino nei romanzi storici ma io ritengo che ogni periodo anteriore al nostro sia storico in termini di ricerca, che è necessaria se vuoi diventare familiare con le sfumature di quell’epoca.
Ecco alcune delle cose che ho imparato scrivendo il mio romanzo.
1. Bilanciare l’accuratezza storia e la caratterizzazione. Le persone non sono stereotipi. Sono complesse e tendono a fare cose strane. Anche se il vostro romanzo è ambientato nell’Inghilterra vittoriana, la vostra protagonista femminile deve essere ben educata e riservata. Mi ricordo che la giovane Rose del film Titanic si ribellava contro I legacci cui dovevano sottostare le donne del 1912. Ma questo non dona più interesse alla storia?
2. Non paralizzatevi nella ricerca. Quando scrivete romanzi storici avete un obbligo in più, che è quello di attenervi ai corretti fatti del periodo. Alcuni scrittori amano immergersi in volumi e volumi per i minimi dettagli che possono arricchire le loro storie. Questi autori non hanno mai abbastanza materiale. Tuttavia gli scrittori che non amano la ricerca, aspettano prima di iniziare il romanzo perchè non sono molto interessati in questa parte del lavoro. Non importa in quale categoria tu rientri, semplicemente salta l’ostacolo. Comincia a scrivere.
3. Stabilisci quali sono i giorni per la ricerca. Se arrivate ad un punto in cui il personaggio sta per prendere un’aspirina e non sapete se questa esisteva durante la Guerra civile (non esisteva), mettite un post-it e tornaci più avanti. Poi, nel giorno dedicato alla ricerca potete verificare i punti critici e fare le modifiche. Non so voi, ma io penso che se dovessi fermarmi ogni volta che ho un dubbio, sarei fuori strada. Prima di accorgermene, la domanda dell’aspirina mi distrarrebbe per tutto il giorno e non scriverei quello che dovrei scrivere.
4. Caro diario. Se possibile, leggete resoconti personali di quel periodo. Diari o lettere – ricerca primaria – possono darvi molti dettagli da un punto di vista personale. Vi avviso: alcune persone ricordano male oppure abbelliscono le cose nei loro diari o nelle loro lettere. Se state leggendo un diario in cui si parla di una persona che ha incontrato Lincoln dopo un discorso nel 1868, probabilmente un errore di distrazione. Se si tratta di un fatto storico, verificatelo prima di inserirlo nella vostra storia.
5. Non esagerate. Una volta che vi siete fatti ore ed ore di ricerca, avrete probabilmente la tendenza a infilare nella vostra storia ogni minimo dettaglio che avete scoperto. Resistete alla tentazione! Fare questo equivale a mettersi in mostra, i vostri lettori se ne accorgeranno e ne rideranno tra sè. Includi quello che riguarda il personaggio e la trama e lascia da parte il resto. Tutta la vostra ricerca non andrà perduta. Riuscirà a permeare la vostra conoscenza del periodo e verrà fuori in modi più sfumati.
6. Non fatevi trascinare dalla Storia. Certamente non potete (e non dovete) riscrivere I fatti storici più important. Darwin pubblico L’Origine Della Specie nel 1859. L’uomo atterrò sulla luna nel 1969. Ma potete prendervi alcune libertà. Dopotutto, è fiction. Può essere che il vostro romanzo sia ambientato a Boston ma che voi sappiate di una corsa automobilistica che si era tenuta a Philadelphia. Con qualche piccolo cambiamento potete ambientarla a Boston. Avevo letto di un piccolo incidente ferroviario accaduto negli anni Cinquanta e lo ho rimaneggiato per inserirlo nel mio romanzo ambientato negli anni Cinquanta. Ha funzionato alla perfezione.
7. Impara dagli esperti. Quando stavo facendo ricerche sull’incidente ferroviario qui sopra, dovevo approfondire la mia conoscenza sulle carrozze ferroviarie: come erano divise, decorate, quanto grandi erano le cuccette. Sottoposi le mie domande agli esperti. Mi accorsi presto che là fuori ci sono persone che vivono e respirano treni. Costruiscono modellini di treni nei seminterrati, partecipano a conferenze in materia ferroviaria e amano parlarne. Una volta fatta circolare la voce, furono di immenso aiuto. Non potrò mai ringraziarli abbastanza.
8. Sinceramente, mia cara, me ne infischio. Inizia con i personaggi. Non importa dove e quando la storia è ambientata (…), loro sono il centro della vostra storia. Dovrebbe essere un mondo ricco e colorato, certo, ma i personaggi sono il cuore e l’anima del romanzo. Cosa sarebbe stato Via Col Vento, per quanto fosse un’epica considerevole del periodo, se non ci fossero stati Rossella e Rhett? Lascia che la tua storia parli dei personaggi.
Jacquelin Cangro

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