Sessanta Racconti, Dino Buzzati

Racconto: I sette messaggeri.

Scritto in prima persona, il protagonista è in viaggio alla ricerca dei confini del suo impero e, per mantenere i rapporti con i suoi familiari e amici, ha nominato sette messaggeri che manda, uno alla volta, a portare e a prendere lettere nella città natale. Ebbene, man mano che si allontana, questi messaggeri ci mettono sempre più tempo ad andare a tornare finchè, secondo i suoi calcoli, l’ultimo ritornerà quando lui sarà già morto.

E’ una grande metafora della vita: man mano che ci si allontana dalla fanciullezza e dalla gioventù, tutto è diverso, perfino il cielo e la terra. Le lettere, che gli arrivano dopo anni rovinate e sorpassate, sono (per lo meno così io le interpreto) la memoria, che si fa sempre più debole andando in là con gli anni.

I confini non li trova e forse non li troverà mai: forse neanche ci sono (ma questi confini: che siano Dio?), ma lui li cerca lo stesso e continua ad andare avanti. E andiamo avanti pure noi…

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