Rifondazione della fede, Vito Mancuso

Molto interessante. Nel senso che risveglia l’interesse, non che si debba concordare su tutto quello che dice.

Iniziamo con i punti su cui lo sento affine.

– l’uomo, come tutto l’esistente, è energia.

– il bene in sé è una caratteristica prettamente umana (sulle prime mi veniva da obiettare che anche un cane mette a rischio la propria vita per salvare il padrone, ma questo non è Bene oggettivo, perché è legato a quel padrone, non ad altri esseri umani)

– la disciplina è necessaria per raggiungere la libertà (mi viene in mente l’arte: prima di creare qualcosa di originale, bisogna studiare le tecniche e le opere altrui; ma penso anche all’aikido: non a caso, è un’Arte marziale).

– la forza regola il mondo naturale.

– l’energia è distribuita tra gli uomini in modo diseguale, e il merito inizia quando mettiamo a frutto i talenti, grandi o piccoli che siano.

– anche oggi all’interno della chiesa ci sono lotte per il potere, come succedeva in passato.

– il peccato originale non è Satana, ma il rimanere allo stato di natura senza progredire (però mi chiedo: allora a cosa serve il battesimo?).

– in natura non c’è né bene, né male.

– la folla è nemica della verità.

Non mi trovo d’accordo sui seguenti punti:

– nel creato, ogni oggetto ha una massa che è anche energia. Negli esseri umani, vi è un surplus di energia libera dalla materia, e questa è l’anima. Domanda: da dove lo desume? Se questa asserzione è fondabile scientificamente, non l’ha spiegato. Non dico che si debba spiegare scientificamente per forza l’esistenza dell’anima, ma allora non ha senso partire dalla scienza per arrivare a conclusioni che non sono scientifiche. Non si possono accettare alcuni postulati scientifici e poi lasciarli sospesi senza conclusioni.

– la libertà è sempre necessitata perché sottoposta a tre catene: cibo-sesso-società. Secondo Mancuso, per mangiare finiamo sempre per commettere atti di forza, dice che è necessario. Questo è opinabile: esistono vegetariani integrali. Sesso: è proprio una catena? Società: è un discorso lungo. Il problema vero è se la libertà la vogliamo oppure no (v. “Fuga dalla libertà” di Fromm)

– l’anima è immortale perché dedicandosi al bene entra già in contatto con il sovrannaturale durante la vita. Se questo non succede, l’anima, come tutte le cose naturali, muore e si decompone. Da cosa si desume una conclusione del genere? Se non mi dimostra che l’anima è un surplus di energia rispetto alla materia (v. sopra), questa conclusione non sta in piedi.

– Dio non interferisce nella storia, perché agisce nell’intimo dei singoli uomini. Non lo capisco.

– cos’è il bene? Esiste una coscienza collettiva che capisce perché il bene è meglio del male e in cosa consiste il bene. Secondo me, affidarsi a una coscienza collettiva è pericoloso.

– le chiese erano piene quando assicuravano denaro e potere. In realtà, le chiese non erano piene perché dispensavano al popolo denaro e potere: questi sono due elementi che venivano spartiti all’interno delle gerarchie, non tra il popolo. Dunque se erano piene, i motivi erano altri.

Su tutto, una domanda: perché bisogna RIFONDARE la fede?

Per permettere la sopravvivenza del cristianesimo. Mancuso non riesce ad andare oltre alle premesse, che pure sono buone (per quanto ci capisco io), perché ha paura di tagliare definitivamente i ponti con la sua chiesa. Se bisogna salvare qualcosa del cristianesimo, non è la fede o la chiesa, ma il messaggio di Gesù. Ovviamente scremandolo di tutte le interpretazioni e traduzioni deviazioniste che si sono accumulate nei millenni. Ad esempio “Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia chiesa”. Siamo sicuri dell’interpretazione/traduzione di questa frase? È un’affermazione che giustifica la nascita della chiesa cattolica.

Allora? Che cosa dobbiamo fare? Bertrand Russell: “dobbiamo reggerci sui nostri piedi e guardare dritto in faccia il mondo, i suoi fatti buoni, i suoi fatti cattivi (…) dobbiamo conquistare il mondo con l’intelligenza e non semplicemente lasciandoci soggiogare, come schiavi, dal terrore. Tutta la concezione di Dio è una concezione derivante dall’antico dispotismo orientale (…). Dovremmo rendere migliore il mondo per quanto ci è possibile.”

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