Intervista alla scrittrice Tiziana Cazziero

CV striminzito di Tiziana: data di nascita, città di residenza, studi.

Mi chiamo Tiziana Cazziero sono nata e cresciuta nella città in cui risiedo ancor oggi, a Siracusa il 23 aprile del 1977. Ho conseguito il diploma di Ragioniera, anche se non si concilia con la mia indole verso la scrittura. Dopo il diploma avrei voluto completare con la laurea, purtroppo però non sempre tutti i nostri progetti si possono realizzare. Poi ho capito che i libri potevano darmi tutte le risposte che cercavo, ed anche se non c’è nessun attestato sul muro del mio “studietto casalingo”, ho ampliato la mia cultura e conoscenza in modo autodidattico, oggi posso dire di sentirmi in questo in parte appagata, (non si finisce mai d’imparare).

2) Quando hai iniziato a scrivere?

Il mio rapporto con la scrittura nasce durante l’adolescenza, ho scritto una raccolta di poesie, che ancora conservo. In verità però scrivo da sempre, sono sempre stata un’amante segreta della carta, della penna, desideravo mettere giù i miei pensieri, soprattutto scrivevo lettere. Avevo molti amici di penna sparsi per l’Italia; mi piaceva condividere le mie impressioni e sentimenti con altri ragazzi e ragazze che amassero le lettere così come le amo io. Le scrivevo anche alle amiche, oggi mi trovo bene con le e mail, ma sono nei guai quando devo scrivere gli sms. Poi quando ho iniziato a chiedermi -che cosa volessi fare da grande-, è arrivata la storia del mio romanzo. Non so spiegare bene come sia nata l’idea, è successo all’improvviso. Mi sono messa al computer ed ho trascorso ore e giornate intere, direi mesi, intensi di scrittura.

Oggi la scrittura è parte integrante della mia vita e quotidianità.

3) Che lavoro fai e come lo concili con la scrittura?

Scrivo, sono un’articolista free lance per il web e gestisco tre blogger personali. Ero in un periodo molto difficile, non riuscivo a trovare un lavoro; sono sempre stata indipendente, ho sempre fatto lavoretti anche durante gli studi, mi riferisco a quelli scolastici. Poi un giorno il mio ultimo rapporto di lavoro (semi-serio) si è concluso improvvisamente e da allora ho sempre trovato lavori dove la parola sfruttamento era la legge sovrana. Adesso sono quasi due anni che mi sono addentrata nel web scrivendo per diversi siti e per una testata giornalistica. Ho scoperto per caso questo mondo per me sorprendente e affascinante, e oggi so, che è questo ciò che voglio fare, oltre ovviamente a scrivere e pubblicare i miei romanzi. Conciliare il lavoro di scrittrice free lance con quello di autrice di romanzi, è un’impresa ardua devo dire. Cerco di destinare le giornate a delle mansioni ben precise. In questo momento lo posso fare perché non sto scrivendo alcun romanzo, ma quando lo farò, sicuramente dovrò rallentare il ritmo della pubblicazione degli articoli.

4) Hai degli obiettivi di scrittura giornalieri? (es. una pagina, un’ora…)

Non mi sono mai fissata limiti di questo genere, trascorro comunque molto tempo al pc, direi circa 8 ore al giorno, ma ripeto può capitare che una volta la mia mente sia stanca e trascorrere solo qualche ora, ed altri invece, in cui posso scrivere anche fino a notte inoltrata.

5) Quali sono i tuoi scrittori preferiti?

Patricia Cornwell e Wilbur Smith per citare due nomi, sono cresciuta con i loro romanzi, ma mi piace molto anche Benedetta Cibrario, ed ho scoperto un Giorgio Faletti scrittore davvero interessante. A volte i toni forse troppo crudi di Wilbur Smith e di Faletti, m’inquietano un po’, però trovo affascinate il modo in cui scrivono e catturano l’attenzione del lettore. Poi generalmente mi piace leggere i giovani autori, e quelli esordienti italiani. Lo trovo istruttivo per confrontarmi con chi si è lanciato in questa avventura.

6) Fai leggere i tuoi manoscritti a qualcuno prima di farli uscire… di casa?

No, mai fatto. Non so perché, molti e o quasi tutti lo fanno. Io ho tenuto per me questa passione dello scrivere. Probabilmente avevo timore di un qualche giudizio negativo; una parte della mia insicurezza m’impediva di dare ad altri i miei scritti. Ho partecipato a qualche concorso ed ho pubblicato senza che nessuno avesse mai letto nulla. Singolare? Può darsi.

7) Quanti libri leggi in un anno?

Leggo tanto, credo che sia la scuola migliora per chi vuole fare questo mestiere. Direi una decina.

8) Hai mai partecipato a corsi di scrittura creativa?

No. Sinceramente come ho già detto, credo che leggere sia la scuola migliore. Però credo che potrebbe essere un’esperienza interessante confrontarsi con altre persone che condividono questa mio stesso culto.

9) Hai mai partecipato a concorsi letterari?

Si, diverse volte, credo che rappresentino una buona pratica e un ottimo allenamento. Una volta sono arrivata seconda con un romanzo che ho scritto in soli 30 giorni. Trovai il bando navigando per il web, mi ha incuriosito, anche se quando ho visto la scadenza per la presentazione ho temuto che non ci sarei mai arrivata. Inoltre si trattava di un concorso a tema, non era il mio genere, ma mi son voluta lanciare. Il tema era “Streghe e Vampiri”, fino a quel momento non mio ero buttata sul fantasy. Poi invece è nata una bella storia. Quando è arrivato l’annuncio dei vincitori, e il mio nome era tra i 10 finalisti, non potevo crederci. Poi hanno assegnato solo il primo premio, e tutti gli altri nove eravamo secondi a pari merito. Su 700 partecipanti, è stata una vittoria per me. Questo libro aspetta ancora di essere pubblicato, arriverà anche per lui il suo momento, almeno spero.

10) Come mai hai scelto un’ambientazione statunitense per il tuo romanzo?

Diverse persone mi hanno fatto questa domanda. Quando ho sentito la storia che nasceva nella mia mente, l’ambientazione era quella degli Stati Uniti, perfino la città sapevo che era quella. Forse è quella cosa che fa parte dell’ispirazione. Pensi alla tua protagonista e la senti e la vedi in un determinato luogo. Per me è stato così, sia per Voltare Pagina, ma anche per gli altri manoscritti ancora inediti.

11) Durante la scrittura, hai incontrato “sorprese”? Aspetti di te che non conoscevi?

La sorpresa che ho incontrato è stata proprio quella di ritrovarmi scrittrice. Forse essendo all’inizio è ancora presto per dirlo, però io mi ci sento. Una bella sensazione devo dire.

12) Progetti in corso?

La pubblicazione degli altri manoscritti, anche se devo riprenderli e fare un nuovo lavoro di revisione. Poi partecipare ad altri concorsi, e tenermi sempre in movimento con la mente. Scrivere sempre.

13) Cos’è per te l’arte?

Comunicazione. Trovo sia bellissimo poter dire a tutti chi sei grazie ad un dono che hai deciso di coltivare. Musica, fotografia, scrittura, scultura, pittura ed altro ancora, sono tutti modi diversi e unici per dire al mondo “Ehi io ci sono”.

14) Il ruolo dei social media nell’ambito letterario: nel tuo caso hai riscontrato vantaggi concreti?

Credo che siano fondamentali, per me soprattutto. Ho pubblicato con una casa editrice piccola, per la promozione mi sto affidando solo alle mie forze. Navigo nel web alla ricerca di contatti che possono aiutarmi a far conoscere dell’esistenza di questo romanzo. Non so ancora se stia funzionando, devo aspettare i resoconti delle vendite alla fine dell’anno, voglio essere ottimista.

15) È stato difficile trovare un editore?

Direi proprio di sì. Ho sempre ricevuto proposte editoriali a pagamento, io sinceramente mi sono sempre rifiutata, anche perché le cifre richieste erano davvero molto onerose. Di fondo però non avevo voglia di pagare per pubblicare. Dopo tanti no, decisi di pubblicare con il sito ilmiolibro.it. Non è una casa editrice, ma puoi realizzare il sogno di vedere il tuo romanzo stampato e messo in vendita nel sito e in quello della Feltrinelli. Sono sempre stata alla ricerca di una casa editrice, aspettavo solo la mia occasione. Poi è arrivata la Book Sprint Edizioni. Dopo una prima proposta a pagamento, mi hanno ricontattato con una proposta che non prevedeva nessun tipo di contributo. L’editore mi scrisse che aveva rivalutato la situazione e che erano disposti a pubblicare senza chiedere nulla in cambio. Quello è stato un grande giorno per me, ero soddisfatta della pazienza che avevo avuto.

Grazie della bella chiacchierata e della disponibilità.

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