Lo scrittore tedesco Benjamin Lebert

“Crazy”, l’opera prima del brillante scrittore tedesco Benjamin Lebert, classe 1982, è un sorprendente romanzo autobiografico, il racconto di sei mesi di vita di un sedicenne. (Rizzoli, a cura di Simona Vinci, versione di Umberto Gandini) è dotato di semplicità narrativa e anche linguistica, che svela i segreti, le attitudini e le passioni di una nuova generazione di teen-ager.

Sotto traduco un’intervista che trovate completa in tedesco qui.

Dieci anni fa Benjamin Lebert ha ottenuto un successo strepitoso col suo primo romanzo “Crazy”. Alla fiera lit.COLOGNE nella Kulturkirche di Nippes il ventisettenne autore ha letto alcune pagine del suo ultimo romanzo “Der Flug der Pelikane” (trad. mia: il volo del pellicano). Nell’intervista con koeln.de Lebert ci racconta, tra l’altro, come gli sono venute le sue migliori idee per il romanzo. (…)

Domanda: Come le vengono le idee per i romanzi? C’è un luogo speciale che la aiuta? O si tratta di aspettare alla scrivania?

Lebert: per me l’essenza dello scrivere consiste nell’aspettare. (…) Io scrivo al meglio quando fisso una parete bianca e non ho niente attorno che distragga il mio sguardo. Altrimenti ho l’impressione di dover scrivere contro qualcosa. (…) Per questo la mia scrivania è davanti a una parete bianca.

Domanda: Sebbene lei nel 1999 abbia ottenuto un ottimo successo col suo primo libro “Crazy”, in un’intervista ha rifiutato di farsi chiamare scrittore. (…)

Frage: La rivista “Cicero” l’ha inclusa nella lista dei 500 più importanti intellettuali. Come l’ha presa, considerando che lei è convinto di essere ancora solo sulla strada per diventare scrittore e non uno scrittore al 100%?

Lebert: Con umorismo. Non ho mai dato molta importanza a liste del genere. Per esempio, quando abitavo a Berlino ero stato anche scelto per la lista die primi cento berlinesi penosi. C’è anche un album rock degli Arctic Monkeys “Whatever people say I am, that´s what I´m not”. C’è di vero in questo. Non mi lascio ingabbiare facilmente in una lista. Io sono molto di più. (…)

Frage: Che valore attribuisce a una lettura pubblica alla lit.COLOGNE? (…)

Lebert: Per me è molto piacevole stare qui perchè si è molto concentrati sulla lettura e non si è ridotti alla stregua di stand letterari. Sono alla lit.COLOGNE per la prima volta, ma questa fiera ha un alto valore nel mondo letterario tedesco e di sicuro una buona schiera di manifestazioni ben organizzate.

Intervista di Sebastian Reichert.

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