Sospendo a pagina 200 (su 300), non perché il libro non sia simpatico, ma perché mi influenza troppo lo stile di scrittura: sto buttando giù qualcosa che non può essere troppo umoristico e le battute e i doppisensi di Ervas mi portano sulla cattiva strada. Ma un saggio lo riporto.
“Il dottor Lorenzon era un uomo infaticabile. Ha consumato aghi e siringhe. Le malelingue dicono chelei, illustrissimo, abbia consumato un solo ago e una sola siringa, che bolliva tutto senza sosta, ma che non era sufficiente, Che ci ha impestati di epatice C, chenon sapevamo nemmeno che cosa voleva dire, pareva una squadra di calcio dei campionati minori e nessuno se ne preoccupava: come va?, ho l’epatite C, come dire sto benissimo, sono solo quei cancheri dei dottori che non vogliono farmi giocare in serie A o B, mi alleno nella serie C, ma non mi diverto, non c’è competizione, siamo tutti un po’ stanchi”.
Che fantasia verbale, non ti lascia mai addormentare il cervello un attimo.
Sospendo il Prosecco…
Archiviato in Libri & C.
Io invece l’ho letto tutto e non ti dirò MAI chie è l’assassino